A volte ci sono viaggi che nascono per un motivo preciso e poi diventano altro, magari anche più belli di quanto immaginato. È stato il caso del nostro, che doveva essere un semplice soggiorno di tre notti a Roma e che invece si è trasformato in un viaggio molto più ampio. Tutto è iniziato con la partecipazione a un evento a Roma sul futuro della pace in Medio Oriente e in Israele. Dato che non avevamo mai visitato la capitale, abbiamo colto l’occasione per fermarci qualche giorno e vedere dal vivo luoghi di cui avevamo sempre solo sentito parlare.
Abbiamo percorso l’autostrada tirrenica, opposta a quella adriatica, che personalmente non mi è piaciuta molto perché piuttosto datata, e in circa cinque ore siamo arrivati a Roma dal Nord Italia. Alloggiavamo in un albergo in una zona abbastanza tranquilla di Rebibbia e, una volta calato il buio, abbiamo preso subito la metro per andare a vedere il Colosseo. È effettivamente imponente e maestoso, e lo sarebbe ancora di più se non fossero stati rimossi alcuni degli anelli superiori per costruire altro. L’illuminazione notturna lo rende particolarmente suggestivo. La prima nota negativa, però, è stata la metropolitana: affollatissima e, a mio avviso, poco sicura, anche considerando un episodio di violenza avvenuto pochi giorni dopo in una stazione vicina alla nostra. Anche la città in generale ci è sembrata molto più caotica e affollata di quanto ci aspettassimo.


Quella stessa sera abbiamo visitato anche il Circo Massimo e l’Altare della Patria, con le imponenti statue e le fiaccole sempre accese accanto alla tomba del Milite Ignoto. Da lì abbiamo lasciato Piazza Venezia per rientrare in albergo.

Il giorno successivo abbiamo inserito nel nostro itinerario anche la parte più “politica” di Roma: siamo partiti da Piazza del Popolo, siamo scesi a Piazza di Spagna con la sua celebre scalinata e la Barcaccia, poi Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, Palazzo Madama, sede del Senato, il Pantheon e le tre fontane di Piazza Navona. Successivamente ci siamo diretti verso est, passando per la Fontana di Trevi, dove c’era una lunga fila per avvicinarsi alla fontana; inoltre la piazza in cui si trova è molto più piccola di quanto si immagini. Abbiamo infine concluso la mattinata salendo al Quirinale, che si trova su un colle ed è quindi in salita: è davvero enorme.









Davanti a queste sedi politiche mi sono soffermato a riflettere e ho provato una sensazione piuttosto particolare. Se da un lato sono affascinato dagli imperi, e Roma è stata il cuore di uno dei più grandi della storia, dall’altro queste istituzioni mi hanno trasmesso un senso di distacco, lontananza ed estraneità rispetto a dove abito.
Il pomeriggio è stato dedicato al convegno sul futuro della pace in Israele e in Medio Oriente. È stata una bella esperienza con tanti ospiti di rilievo tra cui Fiamma Nirenstein, giornalista da anni impegnata contro le falsità raccontate su Israele, e Lion Udler, ex membro delle forze antiterrorismo israeliane. L’evento, organizzato da Cristiani per Israele, è stato positivo e mi ha permesso di stare insieme a persone con cui ho potuto condividere liberamente pensieri e riflessioni, cosa che oggi non è così scontata. Dopo quasi sei ore di incontro siamo tornati a riposare, sapendo che il giorno seguente avremmo visitato l’ultima parte di Roma.

La mattina successiva abbiamo visitato il Vaticano. Abbiamo percorso le Mura Leonine e siamo poi entrati in Piazza San Pietro. Tra tutti i luoghi visitati, il Vaticano è stato quello che più ha rispecchiato le mie aspettative: è davvero enorme, proprio come lo si immagina. L’interno deve essere ancora più impressionante. Abbiamo poi proseguito verso Castel Sant’Angelo e il Palazzo di Giustizia. Prima di rimetterci in viaggio abbiamo fatto una tappa anche a Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia, dove sono custodite circa 1.100 tonnellate d’oro, pari a circa il 45% delle riserve italiane.







In teoria il nostro viaggio sarebbe dovuto finire lì, ma ci è venuta l’idea di visitare Matera. Eravamo praticamente a metà strada tra Matera e casa, inoltre da tempo desideravamo vederla e abbiamo deciso di cogliere l’occasione, probabilmente irripetibile, di trovarci così vicini in auto. In mezza giornata ci siamo quindi diretti verso Matera e, una volta parcheggiata l’auto, abbiamo preso la navetta per raggiungere l’hotel. Abbiamo alloggiato in una camera-grotta molto bella e caratteristica nella zona dei Sassi. Tutto era così immersivo: dall’odore quasi termale dell’acqua dei rubinetti all’ambiente caldo e protettivo del tufo.


Matera è emozionante. È forse una delle città più antiche del mondo e il colore del tufo, tra il bianco, il marroncino e il rosa, la rende quasi spettacolare, come una sorta di Gerusalemme italiana. Abbiamo subito fatto un giro esplorativo nella zona dei Sassi e visitato la vecchia Cisterna del Palombaro Lungo, scavata nel tufo. Grazie a un percorso di scale e passerelle siamo riusciti a visitarla interamente e i giochi d’acqua che si riflettevano sulle pareti erano davvero suggestivi e immersivi. La sera abbiamo cenato in un ristorante anch’esso scavato nella roccia, sempre nella zona dei Sassi, ed è stata un’esperienza così piacevole che ci siamo tornati anche la sera successiva.





Il giorno dopo abbiamo camminato lungo le vie principali e alcune stradine secondarie di Matera, esplorando scorci capaci di farci immergere nella storicità che la città evoca. In serata abbiamo visitato un museo d’arte e uno archeologico. Il giorno seguente, un po’ a malincuore, siamo ripartiti verso casa, decidendo però di fermarci una notte a San Marino per spezzare il viaggio di ritorno, che altrimenti sarebbe durato più di dieci ore.








A San Marino c’eravamo già stati anni fa, ma non avevamo mai pernottato. Abbiamo ritrovato i classici negozi tipici del luogo, oltre a musei e siti culturali visitabili; per mancanza di tempo siamo riusciti a visitare solo il museo delle torture, che volevamo vedere da anni. La mattina seguente siamo finalmente ripartiti verso casa.



Nel complesso è stato un viaggio sicuramente affascinante, anche se non sempre vissuto nel modo migliore. Roma è una città colma di cultura e per visitarla davvero bene bisognerebbe restarci almeno un mese: noi in circa tre giorni abbiamo visto solo dall’esterno le zone principali, ma una visita approfondita di ogni luogo avrebbe richiesto molto più tempo. Purtroppo è anche estremamente caotica e spostarsi in metropolitana, nonostante manchino valide alternative, non è qualcosa che rifarei volentieri.
Matera, invece, ci è piaciuta moltissimo perché ci è sembrata un luogo meditativo, quasi fermo nel tempo, capace di far staccare da tutto. La zona dei Sassi, interamente in tufo, riesce davvero a coinvolgere tutti i sensi. È una meta che consiglio di visitare almeno una volta nella vita, fermandosi almeno due notti. Pur trovandosi a circa 400 metri di altitudine, non faceva mai davvero freddo come al Nord: un piumino sopra una maglia di lana era più che sufficiente anche al mattino. San Marino ci ha colpito meno, ma è stata una tappa “forzata” utile ad alleggerire il viaggio di ritorno; per chi ama i borghi di montagna caratteristici resta comunque una destinazione che merita una visita.










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