La bandiera di Israele e quella palestinese hanno origini diverse ma entrambe legate ai movimenti nazionali del XX secolo. Quella israeliana deriva soprattutto dalla tradizione religiosa ebraica e dal movimento sionista, mentre quella palestinese si inserisce nella tradizione dei colori panarabi sviluppata durante la Rivolta araba del 1916.
Le bandiere nazionali sono spesso il risultato di lunghi processi storici, politici e culturali. In Medio Oriente questo è particolarmente evidente: molti simboli nazionali nascono tra la fine dell’Impero ottomano, la Prima guerra mondiale e il periodo dei mandati europei.
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Indice:
- 🇮🇱 Bandiera d’Israele e prime versioni (1897–1948)
- 🇵🇸 Bandiera palestinese e panarabismo (1916–1964)
- 🇬🇧 Bandiere del Mandato britannico (1920–1948)
- 📚 Fonti e crediti
#1. 🇮🇱 Bandiera d’Israele e prime versioni
1897–1948
La bandiera dello Stato di Israele è composta da tre elementi principali:
- ⚪ fondo bianco
- 🔵 due strisce blu orizzontali
- 🔵 una Stella di David blu al centro

Fu adottata ufficialmente nel 1948, pochi mesi dopo la proclamazione dello Stato.
Il simbolo centrale è la Stella di David, in ebraico chiamata Magen David, che significa “scudo di Davide”.
La parola ebraica per “stella” è כּוֹכָב (kokhav), ma nel caso del simbolo ebraico il termine tradizionale è מָגֵן (maghèn), cioè “scudo”.
- ✡️ La Stella di David è oggi uno dei simboli più riconoscibili dell’ebraismo, ma non è sempre stata il principale simbolo ebraico.
- 🕎 Per secoli l’emblema religioso più diffuso era la menorah, il candelabro a sette bracci.
Tra il XVII e il XIX secolo la Stella di David iniziò però a diffondersi come simbolo identitario delle comunità ebraiche europee, fino a diventare il simbolo nazionale del movimento sionista.
Le due strisce blu sono ispirate al Tallit, lo scialle di preghiera utilizzato nella tradizione ebraica.
Il tallit tradizionale utilizzato durante la preghiera è infatti:
- ⚪ bianco
- 🔵 con strisce blu o nere
La bandiera non fu inventata al momento della fondazione dello Stato di Israele nel 1948. Era già il simbolo del movimento sionista, il movimento politico che promuoveva la creazione di uno Stato ebraico. Il suo disegno si diffuse e venne adottato dal movimento dopo il Primo Congresso Sionista del 1897, quando si iniziò a cercare un simbolo comune capace di rappresentare l’identità nazionale ebraica.
Secondo il racconto di uno dei leader sionisti, David Wolffsohn, quando si cercava una bandiera per il movimento sionista si disse:
“Abbiamo già una bandiera: il nostro tallit.”
Da qui nacque l’idea di riprodurre lo schema del mantello di preghiera su una bandiera nazionale.
Esiste anche un’interpretazione non ufficiale secondo cui le due strisce blu rappresenterebbero:
- 🏞️ il Fiume Giordano
- 🌊 il Mar Mediterraneo
cioè i confini naturali della regione, ma questa interpretazione non fa parte delle spiegazioni storiche originarie e viene considerata una lettura simbolica successiva.
📜 Il progetto di Theodor Herzl
Nel 1897, durante il Primo Congresso Sionista organizzato da Theodor Herzl a Basilea, venne proposto il primo progetto di bandiera per il movimento sionista. Era così fatta:
- ⚪ sfondo bianco
- 🟡 sette stelle dorate

Le sette stelle rappresentavano le sette ore della giornata lavorativa ideale nella società moderna immaginata da Herzl. Il progetto rimase simbolico e non venne adottato ufficialmente.
L’anno successivo, durante il Secondo Congresso Sionista del 1898, si diffuse invece una bandiera diversa proposta dal dirigente sionista David Wolffsohn. Il disegno si ispirava al Tallit, lo scialle di preghiera della tradizione ebraica: un drappo bianco con due strisce blu e la Stella di David al centro. Questa bandiera era già molto simile se non identica a quella che sarebbe stata adottata alla fondazione dello Israele nel 1948 e che è rimasta sostanzialmente invariata fino a oggi.
🏘️ Le varianti delle comunità ebraiche
A partire dal 1920, durante il Mandato britannico della Palestina, comparvero alcune varianti della bandiera sionista. Una delle più diffuse presentava:
- 🔵 fondo verticale blu per la prima metà
- ⚪ fondo verticale bianco per la seconda metà
- 🟡 Stella di David gialla al centro
- 🔤 talvolta la scritta “Palestine”

In quel periodo il nome ufficiale della regione amministrata dal Regno Unito era infatti Palestina. Il termine indicava l’intero territorio del Mandato britannico, non uno stato arabo specifico. Alcune organizzazioni e comunità ebraiche utilizzarono quindi bandiere o simboli con la dicitura “Palestine” insieme alla Stella di David per indicare la presenza ebraica nel territorio.
Talvolta queste immagini vengono presentate come se fossero il simbolo ufficiale di tutta la Palestina, ma in realtà si trattava soprattutto di emblemi utilizzati in contesti legati alla comunità ebraica o ad attività specifiche, mentre altre versioni mantenevano semplicemente i simboli tradizionali della bandiera sionista.
#2. 🇵🇸 Bandiera palestinese e panarabismo
1916–1964
La bandiera palestinese è composta da:
- ⚫ una striscia nera
- ⚪ una striscia bianca
- 🟢 una striscia verde
- 🔴 un triangolo rosso sull’asta.

La bandiera palestinese fu adottata ufficialmente nel 1964 con la fondazione della Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), creata per rappresentare politicamente il popolo palestinese. In quel momento non esisteva ancora uno stato palestinese, ma la nuova organizzazione cercava un simbolo capace di esprimere un’identità nazionale comune.
La scelta cadde sulla bandiera panaraba derivata dalla Rivolta araba del 1916, che già circolava tra i movimenti nazionalisti arabi della regione durante il Mandato britannico della Palestina. Da allora il vessillo divenne il principale simbolo del movimento nazionale palestinese e fu utilizzato nelle organizzazioni politiche, nelle manifestazioni e nelle rappresentanze diplomatiche della OLP.
È importante notare che la bandiera palestinese non deriva dalla bandiera della Giordania con la stella rimossa, come talvolta si pensa: entrambe discendono invece da un modello più antico, quello della appena citata Rivolta araba del 1916 guidata da Husayn ibn Ali contro l’Impero Ottomano.
Quel vessillo aveva già la struttura con tre bande orizzontali e un triangolo rosso, che nel XX secolo venne adattata da vari stati della regione con simboli distintivi. La Giordania, ad esempio, introdusse una stella bianca a sette punte nel triangolo rosso, mentre la bandiera palestinese mantenne il disegno essenziale senza simboli aggiuntivi, conservando così una forma molto vicina al modello originario della Rivolta araba.
Il panarabismo nelle bandiere
I quattro colori che troviamo anche nella bandiera palestinese sono chiamati colori panarabi e nel tempo sono stati associati a importanti dinastie storiche del mondo islamico e arabo:
- ⚫ nero – Abbasidi
- 🟢 verde – Fatimidi
- ⚪ bianco – Omayyadi
- 🔴 rosso – tradizionalmente legato agli Hashemiti e alla stessa rivolta araba.
Questa impostazione, come già detto, deriva direttamente dalla Rivolta araba del 1916 contro l’Impero Ottomano, guidata da Hussein bin Ali durante la Prima guerra mondiale. La bandiera fu poi adottata anche dal Regno dell’Hegiaz, nato in seguito alla rivolta e in seguito assorbito dall’Arabia Saudita.

Molte bandiere degli Stati del Medio Oriente condividono gli stessi quattro colori perché si ispirano alla bandiera della Rivolta araba del 1916, che divenne il simbolo del nascente nazionalismo arabo e il modello di riferimento per numerosi stati della regione nel corso del XX secolo:
- 🇦🇪 Emirati Arabi Uniti
- 🇯🇴 Giordania
- 🇮🇶 Iraq
- 🇰🇼 Kuwait
- 🇸🇾 Siria
- 🇸🇩 Sudan
- 🇾🇪 Yemen
Tra questi paesi, Giordania, Iraq e Siria sono direttamente collegati alla Rivolta araba del 1916 contro l’Impero Ottomano.
Altri paesi invece utilizzano gli stessi colori pur non avendo partecipato direttamente alla rivolta:
- 🇦🇪 Emirati Arabi Uniti – la bandiera adottata nel 1971 riprende i colori panarabi per esprimere l’identità araba dopo la fine del protettorato britannico.
- 🇰🇼 Kuwait – nel 1961 adottò una bandiera con i colori panarabi per sottolineare l’appartenenza al mondo arabo.
- 🇸🇩 Sudan – la bandiera del 1970 riflette l’influenza del nazionalismo arabo diffuso nel Medio Oriente nel XX secolo.
- 🇾🇪 Yemen – la bandiera attuale, adottata nel 1990 con l’unificazione del paese, utilizza il modello panarabo già diffuso in altri stati arabi. Anche se manca il verde, è comunque considerata parte della tradizione delle bandiere panarabe.
Inoltre, alcuni paesi vicini hanno bandiere che ricordano quelle panarabe senza esserne direttamente ispirate, oppure presentano curiosità interessanti legate ai loro colori o alla loro origine:
- 🇱🇧 Libano – pur facendo parte dell’Impero Ottomano all’epoca della Rivolta araba del 1916, la sua bandiera moderna non deriva dai colori panarabi. Adottata nel 1943, presenta due bande rosse e una bianca con il cedro del Libano, simbolo storico della regione.
- 🇪🇬 Egitto – prima della Rivoluzione egiziana del 1952, l’Egitto, allora Regno d’Egitto, usava una bandiera con sfondo verde, mezzaluna bianca e tre stelle bianche; dopo la rivoluzione guidata dagli Ufficiali Liberi e associata a Gamal Abdel Nasser, nel 1953 il paese adottò un tricolore rosso, bianco e nero, nel quale però non compare il verde.
- 🇸🇸 Sud Sudan – la bandiera adottata con l’indipendenza nel 2011 usa i colori rosso, bianco, nero e verde, che coincidono con quelli panarabi, ma non derivano dal panarabismo: il disegno proviene dalla bandiera del movimento indipendentista Sudan People’s Liberation Movement e i colori hanno significati propri legati alla guerra di liberazione, alla pace e alla terra, mentre il triangolo blu richiama il Nilo.
#3. 🇬🇧 Bandiere del Mandato britannico
1920–1948
Durante il periodo del Mandato britannico della Palestina (1920–1948), sotto l’amministrazione del Regno Unito, furono utilizzate diverse bandiere per scopi amministrativi. La bandiera ufficiale del mandato rimase però sempre l’Union Jack britannica. Essa rappresentava l’autorità del Regno Unito sul territorio e veniva utilizzata negli edifici governativi e nelle istituzioni dell’amministrazione coloniale.
La più nota e famosa risale al 1927, quando l’amministrazione britannica introdusse una bandiera marittima ufficiale per le navi registrate nel territorio. La bandiera era composta come segue:
- 🔴 sfondo rosso
- 🇬🇧 bandiera britannica nell’angolo superiore sinistro
- ⚪ emblema circolare con la scritta “Palestine”

Questa bandiera serviva esclusivamente a identificare le navi registrate nel Mandato britannico della Palestina.
Esistevano anche bandiere utilizzate per identificare alcuni servizi governativi specifici, come:
- 🛃 la dogana
- ✉️ i servizi postali
- 🏢 l’Alto Commissariato
Queste bandiere indicavano l’appartenenza all’amministrazione del mandato e venivano utilizzate in contesti ufficiali o istituzionali.


#4. 📚 Fonti e crediti
Le fonti utilizzate sono state raccolte e rielaborate nel tempo durante un personale percorso di studio e approfondimento della questione, quindi confrontate e corroborate con riferimenti enciclopedici e istituzionali — tra cui Wikipedia — con l’obiettivo di costruire un contenuto informativo accessibile e chiaro, senza risultare né apertamente di parte né falsamente neutrale, né appiattito su una narrazione “a somma zero” tra le posizioni in campo.









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