I raggi UV possono danneggiare la pelle anche quando la situazione sembra poco rischiosa: sono invisibili, si riflettono facilmente su superfici come acqua, sabbia e cemento, e il calore percepito non sempre corrisponde alla loro reale intensità. Dai dati emerge chiaramente che il rischio aumenta rapidamente quando il sole si alza nel cielo: l’ombra si accorcia, l’irradianza diretta cresce e i tempi di esposizione sicura si riducono in modo drastico. Anche quando il sole non è ancora molto alto, i valori possono diventare già significativi. Inoltre, la componente UVA, responsabile soprattutto del fotoinvecchiamento, resta molto elevata per tutta la giornata. Per questo il rischio non va sottovalutato nemmeno quando la luce sembra meno intensa.

Raggi UV: Analisi di un Rischio Sottovalutato
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