Gentili lettori,
In questo momento di fine anno, vorrei ripercorrere il cammino di Mondiversi per condividere con voi i miei auguri. Allo stesso tempo, sento il bisogno di soffermarmi su una piccola analisi del prezzo dell’oro e provare a orientare lo sguardo verso il futuro, interrogandoci su ciò che potrà essere il post-oro-boom o il durante-oro-boom.
🚨 Non è una consulenza finanziaria:
Questo contenuto ha finalità informative e riflette opinioni personali. Non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale, né un invito a investire. Prima di prendere decisioni, valutate la vostra situazione e, se necessario, consultate un professionista abilitato. [di più…]
Mondiversi è un progetto nato più di tre anni fa su YouTube, con un obiettivo molto semplice e preciso: parlare di oro da investimento. In particolare, volevo colmare un vuoto enorme nello scenario italiano, ovvero spiegare come verificare l’oro fisico.
All’epoca mancavano completamente contenuti strutturati in lingua italiana su questo tema. Per questo motivo ho passato mesi ad analizzare materiale in inglese — video, manuali, documentazione tecnica — rielaborandolo e arricchendolo per renderlo accessibile a tutti. Ancora oggi ritengo che non esistano siti che parlino in modo così dettagliato, pratico e comprensibile di come verificare l’oro da investimento.
Con il tempo il progetto si è spostato sempre più verso il web e il blog. A un certo punto presi la decisione — col senno di poi sbagliata — di chiudere il canale YouTube per mantenere il pieno controllo dei contenuti. In realtà YouTube è uno strumento potentissimo per attirare nuovi lettori verso il sito, ed è per questo che il canale è stato riaperto. Allo stesso tempo ho scelto di rimuovere i contenuti più vecchi, mantenendo solo quelli più recenti, aggiornati e meglio costruiti, sia dal punto di vista tecnico che divulgativo.
Nel corso degli anni Mondiversi si è ampliato: dalla sola verifica dell’oro siamo passati a curiosità, approfondimenti storici e analisi tecniche. Lo stesso percorso è avvenuto per l’economia e i mercati finanziari, introdotti in modo naturale perché parte dello stesso grande insieme di cui l’oro è solo una componente.
Oggi Mondiversi è sempre più orientato a diventare un punto di riferimento non solo per l’oro, ma per i mercati finanziari in generale, cercando di mantenere un approccio razionale, basato sui dati e lontano dal sensazionalismo.
Il canale Telegram è diventato una parte complementare del progetto: non solo un luogo dove condividere i nuovi contenuti, ma anche uno spazio per mini-commenti a notizie esterne, osservazioni rapide, dati macro rilevanti e informazioni brevi che non sempre meritano la forma di un articolo strutturato.
Passiamo ora all’oro, perché i numeri parlano chiaro.
Rispetto agli 80–90 euro al grammo di fine anno scorso, il prezzo è salito in modo molto deciso, arrivando proprio in questi giorni a superare i 120 euro al grammo. Parliamo di una crescita di circa +45/50% su base annua, un movimento tutt’altro che comune per un asset considerato “difensivo”.
Se guardiamo ai dati macro, questo rialzo non è avvenuto in un vuoto. Negli ultimi anni:
- Banche centrali hanno registrato acquisti netti di oro superiori alle 1.000 tonnellate annue, livelli che non si vedevano da decenni;
- Tassi reali, pur positivi in alcuni periodi, restano storicamente compressi se confrontati con l’inflazione cumulata;
- Debito pubblico globale ha superato il 330% del PIL mondiale;
- Fiducia nel sistema monetario basato esclusivamente su valuta fiat mostra segnali di erosione progressiva.
Se davvero siamo all’inizio di un cambio di paradigma monetario o di una fase di stagflazione strutturale, oro e argento (che ha avuto una performance relativa spesso superiore, soprattutto nelle fasi finali dei cicli) sembrano essere ancora solo nella fase proto-centrale del loro percorso.
Un segnale chiave è l’assenza di FOMO nel pubblico retail: non si vedono ancora file davanti ai negozi per comprare lingotti, mentre le code davanti ai compro oro sono prevalentemente per vendere gioielli, non per accumulare oro da investimento.
Questa dinamica suggerisce che, al momento, il movimento sia guidato soprattutto da investitori istituzionali, banche centrali e grandi capitali, che tipicamente anticipano il retail. Credo che questa fase di accumulazione istituzionale non sia ancora completamente conclusa, anche se probabilmente ci stiamo avvicinando a una transizione. Quando il retail entrerà in modo massiccio, la narrativa cambierà drasticamente.
In questo contesto, ipotizzare l’oro a 10.000 USD l’oncia o 250 euro al grammo nei prossimi anni non è più un esercizio puramente teorico. Basta osservare che:
- Negli anni ’70 l’oro fece oltre 20x in termini nominali;
- Tra il 2000 e il 2011 realizzò un +600%;
- Oggi ci troviamo in una fase di squilibri monetari e geopolitici più complessi rispetto a molti cicli precedenti.
Detto questo, prudenza. Anche in un bull market strutturale sono fisiologici ritracciamenti del 15–30%, spesso violenti e rapidi. Chi investe in oro deve farlo con una visione di medio-lungo periodo, non inseguendo il prezzo.
Guardando oltre l’oro, è importante ricordare che nessun bene cresce all’infinito. Una volta raggiunto un eventuale culmine, l’oro potrebbe entrare in una fase di consolidamento laterale pluriennale o di ritracciamento reale. È per questo che diventa fondamentale iniziare a pensare — senza fretta — a quali settori potrebbero guidare la prossima fase di crescita economica.
A chi non sa come orientarsi continuo a consigliare soluzioni semplici come un azionario globale ben diversificato. Chi invece vuole provare a individuare trend specifici può valutare ETF tematici. Personalmente trovo interessanti:
- Intelligenza artificiale (software, infrastrutture, robotica),
- Healthcare e biotecnologie (invecchiamento demografico e innovazione),
- Nucleare e difesa (sicurezza energetica e geopolitica),
- Piccola esposizione anche su quantum computing ed economia spaziale, settori ancora lontani dalla maturità e quindi da pesare in modo molto contenuto.
A chi è indeciso su come comportarsi con gli investimenti dico sempre: non rischiate inutilmente… se non siete in grado di trovare l’ago, comprate tutto il pagliaio. Al netto della liquidità per le emergenze, una struttura semplice può essere una divisione tra oro fisico e azionario globale. Chi ha un profilo di rischio più basso può restare serenamente su titoli di Stato italiani o di altri Paesi, accettando rendimenti più contenuti in cambio di maggiore stabilità.
Un fattore chiave su cui riflettere è la crescente facilità di accesso ai mercati finanziari per le persone comuni: le app bancarie hanno rivoluzionato il settore, permettendo di aprire conti in pochi passaggi e integrando sempre più strumenti di investimento, spesso tramite ETF molto popolari basati su indici globali. Questa democratizzazione può portare a un maggiore afflusso di capitali nei mercati azionari, ma poiché molti ETF sono ponderati per capitalizzazione di mercato, i flussi tendono a favorire soprattutto le grandi aziende già dominanti, rafforzandone ulteriormente la crescita in Borsa e aumentando la concentrazione del mercato, con possibili implicazioni sulle future dinamiche di crescita.
Non sono un consulente finanziario: ogni decisione va presa in base alla propria situazione personale, patrimoniale ed emotiva. Questo però non mi impedisce di condividere analisi e opinioni, sempre con spirito critico.
Concludo augurandomi che il nuovo anno possa essere molto positivo non solo per chi investe in oro o nei mercati, ma soprattutto per chi vuole realizzare ciò che desidera nella vita.
Perché i soldi non sono un fine, ma solo uno strumento.
Grazie per leggere Mondiversi e ancora auguri per un felice 2026.









Lascia un commento