Investire in fondi comuni di investimento o in prodotti come gli ETF può sembrare semplice e accessibile, ma ogni investimento comporta dei rischi. I fondi stessi non eliminano tutti i rischi: piuttosto, li incorporano in modi diversi. Alcuni rischi derivano direttamente dagli strumenti finanziari in cui il fondo investe, altri dalla struttura legale e operativa del fondo, altri ancora da fattori più ampi di mercato e di sistema.
🚨 Non è una consulenza finanziaria:
Questo contenuto ha finalità informative e riflette opinioni personali. Non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale, né un invito a investire. Prima di prendere decisioni, valutate la vostra situazione e, se necessario, consultate un professionista abilitato. [di più…]
Indice:
#1. 📊 Rischio del fondo
Il primo e più evidente livello di rischio è quello legato ai singoli titoli in cui investe il fondo — azioni, obbligazioni, derivati, ecc.
- Mercato e volatilità: il valore di un’azione o di un’obbligazione può aumentare o diminuire nel tempo a seconda delle dinamiche di mercato.
- Rischio specifico: se un titolo perde valore perché l’azienda emittente va male, l’investimento può diminuire o azzerarsi.
Questo rischio deriva dal tipo di strumento: un fondo azionario è generalmente più volatile di un fondo obbligazionario, un prodotto con titoli di società di piccole dimensioni è più rischioso di uno con titoli di grandi aziende.
👉 In sostanza, il valore del fondo riflette il valore dei titoli al suo interno: se i titoli scendono, la quota del fondo perde valore.
#2. 🏢 Rischio dell’emittente
L’emittente è la società di gestione che crea e amministra il fondo (es. Vanguard, BlackRock, Amundi…).
- Queste società definiscono come e dove il fondo investe il denaro raccolto, la strategia di gestione, le politiche di rischio, ecc.
- Nel caso improbabile che la società di gestione fallisca, in molti ordinamenti il patrimonio del fondo rimane comunque separato da quello dell’emittente e viene gestito da un depositario indipendente.
👉 Quindi il rischio di insolvenza dell’emittente non coincide con la perdita del capitale investito nel fondo, proprio perché il patrimonio del fondo non appartiene alla società che lo emette.
#3. 🗃️ Rischio del depositario
Il depositario è l’istituzione (di solito una grande banca o un intermediario regolamentato) incaricata di sorvegliare e custodire legalmente gli asset del fondo.
- Il depositario ha responsabilità legali molto forti e deve assicurare che il fondo agisca nel rispetto delle normative e degli interessi degli investitori.
- È un ruolo regolamentato, affidato a grandi istituzioni finanziarie controllate da autorità di vigilanza.
👉 Questo livello di rischio esiste, ma è generalmente considerato molto basso per via della forte regolamentazione e vigilanza degli enti depositari.
#4. 🏦 Rischio dell’intermediario
I fondi non custodiscono direttamente i titoli, ma si appoggiano a banche, broker o altri intermediari finanziari presso cui sono aperti i depositi (o dossier) titoli in cui i titoli vengono registrati per conto degli investitori.
- L’intermediario presso cui è acceso il deposito titoli cura la custodia, la registrazione contabile e l’amministrazione degli strumenti finanziari.
- In caso di problemi dell’intermediario (ad esempio insolvenza di una banca o di un broker), la normativa prevede in genere la separazione patrimoniale tra gli asset dei clienti e quelli dell’intermediario, evitando che i titoli dei clienti vengano utilizzati per soddisfare altri creditori.
- Rimane tuttavia un rischio operativo: eventuali procedure di insolvenza dell’intermediario possono determinare ritardi nell’accesso, nella movimentazione o nel trasferimento dei titoli verso un altro intermediario.
👉 Questo rischio non riguarda il valore dei titoli, ma la loro custodia operativa, amministrazione e tutela giuridica.
#5. 🌍 Rischio sistemico di mercato
Al livello più ampio c’è il rischio che coinvolge le infrastrutture di mercato e il sistema finanziario nel suo insieme.
- In finanza si parla di rischio sistemico quando la crisi di un ente o di un mercato può propagarsi ad altri, potenzialmente causando problemi generalizzati nel sistema finanziario.
- Questo può includere rischi derivanti dalle sedi di regolamento, dai depositi centrali (come quelli gestiti per esempio dai sistemi di deposito centralizzato dei titoli in Europa) e dalle interconnessioni tra istituzioni.
- Anche i processi di regolamento/settlement e di custodia centralizzata rappresentano punti dove un problema operativo può impattare più investitori.
👉 Questo rischio non è legato al singolo fondo o titolo, ma all’intera struttura dei mercati finanziari.
#6. 🧠 Qual è il rischio “maggiore”?
In sostanza, la catena delle responsabilità finanziarie è la seguente:
- 🏢 Una società emittente crea un fondo…
- 🏦 Il cui contenuto è custodito da un depositario…
- 📊 Il fondo viene comprato…
- 🗃️ Per essere custodito da un intermediario…
- 🌍 Che fa capo a un deposito centrale.
Se guardiamo a quale rischio ha il potenziale di colpire di più direttamente l’investitore, la risposta è semplice:
➡️ il rischio del fondo — ovvero il rischio di mercato e di insolvenza legato agli strumenti in cui il fondo investe.
Per quanto esistano rischi operativi e strutturali (custode, emittente, depositario, rischio sistemico), le regole di segregazione degli asset e le normative di tutela (compresa quella europea sui fondi e i depositari) mitigano fortemente gli impatti negativi diretti su chi investe.
Oggi, con i titoli dematerializzati e governati da infrastrutture centralizzate, non esistono reali alternative al detenere i propri investimenti attraverso sistemi regolamentati: non ci si può sottrarre al rischio di mercato, ma si può gestire e mitigare tramite diversificazione e strumenti adeguati.
#7. 🎯 Titoli diretti: differenze di rischio
A differenza dei fondi, gli strumenti finanziari detenuti direttamente (azioni, obbligazioni, derivati, ecc.) non comportano il rischio di gestione del fondo né il rischio del depositario del fondo, poiché non esiste una struttura collettiva intermedia. Il profilo di rischio si concentra quindi su:
- Rischio dell’emittente: possibilità che l’emittente dell’azione, dell’obbligazione o del derivato non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni.
- Rischio dell’intermediario: rischi operativi legati alla banca, al broker o all’altro intermediario presso cui è detenuto il deposito titoli, che possono incidere sulla custodia e sull’amministrazione degli strumenti, ma non sul loro valore economico.
- Rischio di mercato o di sistema: variazioni di valore dovute all’andamento dei mercati finanziari, a fattori macroeconomici o a eventi sistemici.









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